1743, alla Guarneriana si aggiunge la Fontaniniana

Con l'arrivo del lascito di mons. Giusto Fontanini, il Consiglio dei Dodici, ovvero l’organo rappresentativo della Comunità di San Daniele, dispone l’ampliamento dell’antico Palazzo Comunale, a nord, in direzione del campanile, per la costruzione di una nuova porzione d’edificio nella quale collocare la biblioteca di mons. Fontanini insieme a quella originaria di Guarnerio d’Artegna.
Viene inoltre deliberato di incaricare gli Andrioli, ebanisti veneziani con bottega a Valvasone, della realizzazione della splendida libreria in noce, che ancora oggi si ammira, e che viene compiuta tra il luglio 1739 e il maggio del 1742. Nel 1743 i codici di Guarnerio e i volumi di mons. Fontanini sono tutti collocati negli splendidi scaffali.
Una curiosità: le fonti d’archivio testimoniano che il preventivo per la realizzazione della libreria era di 1.900 lire d’argento, cui andavano aggiunte altre 600 lire per le portelle a rete delle vetrine.
Altra cosa degna di nota è che nell'aprile del 1758 la Comunità di San Daniele nomina un bibliotecario per la "Libraria", nella persona dell'abate sandanielese Giovanni Domenico Coluta, ed attribuisce all'istituzione il nome ufficiale di Biblioteca "Guarneriana - Fontaniniana", oltre ad ottenere l’emissione di un "breve" di scomunica dall’allora Papa Benedetto XIV per chiunque mai sottragga uno dei suoi volumi.
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