1797, la rapina francese

Giovanni Battista Coluta, successore del primo bibliotecario Giovanni Domenico Coluta, deve subire quella che nella storia della Guarneriana è nota come la “rapina francese”.
L'11 settembre del 1797 il commissario francese Gaspard Monge, su commissione di Napoleone stesso, si presenta in Guarneriana per requisirne i tesori.
Sequestra senza difficoltà dieci tra i migliori manoscritti tra cui tre volumi di Tito Livio, definiti dal Liruti "degni di qualunque grande monarca", più un incunabolo: le opere vengono inviate alla Biblioteca Nazionale di Parigi dove tutt’ora si conservano.
Dicono le cronache del tempo che fu solo grazie alla fortunosa «mantecataggine che affligeva il Bibliotecario Gio.Batta Coluta non avessegli impedito di soddisfare alle domande del Commissario, per cui gran parte dei Codici chiesti, figurarono sì come smarriti o imprestati» che le opere sottratte fossero undici.
Del prelievo "forzato" esiste regolare documento di ricevuta, redatto dal Monge in italiano e francese, così che una copia restasse allo "smemorato" bibliotecario Coluta per lo scarico dai beni della biblioteca e l’altra copia fosse inviata in Francia insieme ai volumi asportati.
Collaborazioni
Civica Biblioteca Guarneriana
Contatti
via Roma, 1 e 10
33038 S. Daniele del Friuli
tel. +39 0432 946560
info@guarneriana.it
Orari sezione Moderna
martedì 9-13 e 14.30-18.15
mercoledì 9-13 e 14.30-18.15
giovedì 9-13
venerdì 9-13 e 14.30-18.15
sabato 9-12
Seguici su