Sezione Antica - La Storia
30 ottobre 1666: nasce mons. Giusto Fontanini
Giusto Fontanini è l’altro personaggio che contribuisce a rendere grande la Guarneriana.
Nasce a San Daniele il 30 ottobre del 1666 da una famiglia di piccola nobiltà locale e viene presto avviato alla carriera ecclesiastica, prima presso il collegio dei Gesuiti di Gorizia e poi a Venezia dove si laurea in legge e dove, a 24 anni, viene ordinato sacerdote.
Ha una personalità estremamente curiosa ed autonomamente allarga il raggio delle proprie letture, ampliandolo alle scienze umane, filosofiche ma anche a quelle naturali.
Perfeziona la sua preparazione con un soggiorno all’università di Padova e nel 1697 si trasferisce a Roma, dove sa conquistarsi la stima e il favore dei più valenti studiosi della capitale. Studia il greco, la Storia della Chiesa e archeologia, entra a far parte dell’Arcadia e in pochi anni riesce a tessere una rete di relazioni incredibilmente ricca nel tessuto culturale romano e ad acquisire una notevole rilevanza nell’ambito delle questioni ecclesiastiche, nelle quali esprime la sua visione teologica pregiudizialmente antigesuitica e di spiccato curialismo.
È una personalità difficile, con una forte propensione alla polemica, alimentata da una certa dose di orgoglio e vanità che sembra lo porti a fare di tutto per mettersi in luce. Nel 1708 è protagonista nella forte controversia tra la Santa Sede e gli Estensi per il possesso di Comacchio, che lo vede esprimersi strenuamente a sostegno delle posizioni papali anche in maniera ingiuriosa verso Ludovico Antonio Muratori (oggi considerato padre della storiografia italiana) che degli Estensi era avvocato.
Nel 1711 Papa Clemente XI lo ricompensa per il sostegno avuto nella questione estense, nominandolo tra l’altro abate di Sesto al Reghena, e pochi anni dopo, mons. Fontanini intraprende il viaggio per rivedere la terra natia e controllare lo stato dell’Abbazia di Sesto.
Dopo Viterbo, Siena e Firenze, compie un ampio giro per il Friuli toccando verosimilmente la natale San Daniele ed accedendo anche alla raccolta Guarneriana.
Negli anni a venire resta protagonista della vita romana, venendo nominato arcivescovo commendatario di Ancyra (l'attuale Ankara in Turchia), abbreviatore pontificio, nonché primo docente di eloquenza a “La Sapienza”.