La Guarneriana oggi
Il nucleo centrale della Guarneriana è la sua Sezione Antica, con un patrimonio strettamente legato al lascito iniziale di Guarnerio d’Artegna (1466) e di mons. Giusto Fontanini (1736), e che si è accresciuto nel tempo grazie a molte donazioni e lasciti, e che oggi è ricco di 600 codici manoscritti, 84 incunaboli, 700 cinquecentine, e comprende circa 12.000 edizioni a stampa antiche.
La dotazione libraria della Sezione Antica comprende anche strumenti di studio (pubblicazioni moderne) relativi al proprio patrimonio pregiato ed alla storia del libro e della scrittura, oltre che da un nucleo interessante di copie di tesi di laurea che hanno riguardato il patrimonio della biblioteca, raccolte nell’arco del tempo.
Nuove donazioni e lasciti continuano ad arricchirne il patrimonio: nel 2016, gli eredi del prof. Paolo Tremoli hanno donato alla Guarneriana la sua biblioteca personale (circa 1.000 titoli), ricca di studi che hanno spesso toccato direttamente il patrimonio guarneriano.
Dal 2015 la Guarneriana è impegnata in un intenso lavoro di rinnovamento della propria comunicazione (nuovo logo della biblioteca, pagina facebook) e in progetti innovativi, tra i quali spicca la Teca Digitale, presentata a fine 2016 in occasione del 550° della fondazione, che pubblica online integralmente alcuni manoscritti, tra i più significativi del proprio patrimonio, con la relativa scheda di censimento.
I testi a stampa della Sezione Antica sono pressoché interamente catalogati su schede cartacee, e dal 2014 si sta procedendo sistematicamente alla loro catalogazione informatica, con riversamento in OPAC.
Intenso è l’interesse di studiosi da tutto il mondo, con particolare attenzione naturalmente da parte degli atenei regionali (es. tirocinii curricolari, collaborazioni per progetti didattici quali la Summer School di Filologia e Paleografia, conferenze, ecc.).
Sono inoltre regolari le visite guidate alla Sezione Antica, curate dal personale della Biblioteca, attivabili su prenotazione e rivolte alle Scuole della Regione ed gruppi accademici.
In Guarneriana si conservano inoltre alcuni importanti fondi archivistici, tra cui spiccano l’Archivio storico della Comunità di San Daniele (cosiddetto Fondo Coluta, 1213-1797), quello storico Comunale (posteriore al 1797), quello storico dell’Hospitale di Sant’Antonio abate (sec. XIV-1975), ed altri.
Anche per i fondi archivistici si è attivato un progetto innovativo di pubblicazione online, in database, degli inventari.
La Guarneriana dispone infine di una Sezione Moderna, con un patrimonio librario cospicuo (circa 60.000 volumi) e svolge i consueti servizi delle biblioteche di pubblica lettura: prestito librario, anche interbibliotecario, reference, attività di promozione della lettura per ragazzi e adulti.
La Sezione moderna è dotata di access point WiFi e di n.3 postazioni internet, dotate di stampanti, a disposizione libera e gratuita dell’utenza.
La Guarneriana oggi è una istituzione che tiene insieme una mission di conservazione per quanto riguarda i preziosissimi patrimoni che custodisce e che l’hanno arricchita da Guarnerio in poi, e una mission di pubblica lettura con i servizi offerti dalla propria Sezione Moderna, sita sull’altro lato di Via Roma, nell’edificio che un tempo ospitava l’Albergo Italia.