XX secolo, la Guarneriana tra le due Guerre
Se l’Ottocento trascorre per la Guarneriana senza grossi turbamenti, non altrettanto si può dire per il Novecento, segnato dalle due grandi Guerre.
Durante la Prima Guerra Mondiale, che vede nella nostra Regione uno dei più cruenti campi di battaglia, in conformità con gli ordini dettati dal Ministero della Pubblica Istruzione, i fondi più importanti della Guarneriana vengono trasferiti, in 12 casse, a Lucca presso la Biblioteca Governativa, dove rimangono fino alla conclusione del conflitto.
Curiose e romanzesche le vicende del recupero narrate da Paolo Beinat in Confidenze alla Carta.
Beinat, all’epoca uno degli amministratori pubblici di San Daniele, nella prima seduta postbellica del nuovo Consiglio Comunale rammenta ai colleghi che occorre darsi da fare per riportare a casa i volumi che erano stati “spediti al sicuro”, ma pare che di questo luogo sicuro, nessuno avesse notizia.
È lo stesso Beinat a compiere le indagini, a scoprire che la destinazione delle 12 casse era stata Lucca e ad avventurarsi in un viaggio che risulterà rocambolesco per riportare a San Daniele, intatto, il prezioso fondo documentario.
Nella Seconda Guerra Mondiale invece, su disposizione del Soprintendente alle Gallerie e Opere d’Arte della Venezia Giulia, i codici più preziosi (in tutto 44) vengono spostati a Villa Manin di Passariano.
Lì rimangono dal 26 luglio 1940 fino al 21 settembre 1943, quando rientrando a San Daniele, nell’incertezza degli avvenimenti politico-militari, vengono nascosti nei sotterranei dell'Ospedale di San Daniele per poter infine rientrare sugli scaffali della Guarneriana, a conflitto finito, il 24 settembre 1945.