Trascrizione/descrizione
Il codice dovrebbe corrispondere alla «Bibbia in pergamenis deaurata» dell'Inventario del 1461 (n. 1); tale ipotesi si fonda sia sul tipo di legatura quattrocentesca comune con gli altri codici guarneriani, sia sull'esclusione dal Fondo Guarneriano della «bibbia atlantica» e della «bibbia bizantina» (vedi C. Scalon, Guarnerio e la formazione della sua biblioteca, in: L. Casarsa, M. D'Angelo, C. Scalon, La libreria di Guarnerio d'Artegna, Udine 1991, I, 3-47). Corrisponde al n. CXCIII dell'Inventario Coluta la cui segnatura si legge a c. IIIr anteriore; sulla stessa carta è egnata la numerazione del Liruti (n. 43)
Osservazioni
Fascicoli: quinterni, tranne cc. 401-406= terno, 407=metà foglio; richiami sulla destra del margine inferiore in parte ritagliati nella legatura; linee: 57 su 57 rigate e delimitate lateralmente a mina di piombo a due colonne su mm 145x95; forellini di guida conservati nei margini; scrittura: littera textualis di piccolo
modulo; glosse di almeno tre mani diverse: in notula la prima e la seconda, in corsiva umanistica la terza (cc. 4r-v, 5r-v, 6r)