Trascrizione/descrizione
Sul foglio di guardia anteriore sono conservate alcune note della fine del XlI secolo, leggibili solo in parte; il foglio di guardia posteriore (cc. 47-48) proviene da un libro liturgico in carolina dell'XI-XII secolo, ritagliato lungo i margini; sul verso di c. 48, nota in corsiva del sec. XII secolo; a c. 46v note aggiunte da tre mani diverse dalla fine del XIV alla prima metà del XV secolo, tra cui quella di Marco Tato da Pola. Il codice, proveniente dalla biblioteca di Marco Tato, è menzionato nell'Inventario del 1461 al n. 30: «Epistole canonice in pergamenis». Corrisponde al n. XXIII dell'Inventario Coluta, la cui segnatura si legge a c. 2v
Osservazioni
Fascicoli: quaterni, tranne cc. I-1 = guardia, cc. 35-42 =quinterno privo della terza e della settima (senza interruzioni del testo), cc. 43-46=duerno, cc. 47-48=guardia. Richiami al centro del margine inferiore. Linee: 16 su 16 rigate e delimitate lateralmente da doppia linea a secco su mm 175x55 per il testo; linee: 41-44 su specchio di scrittura di mm 180x140 per la glossa. Scrittura: littera textualis incipiente (di altre mani coeve le cc. 45r-46v)