Trascrizione/descrizione
Il codice fu scritto da Guarnerio fra il 1456 e il 1461. Esso viene menzionato per la prima volta nell'Inventario del 1461 al n. 20: «Augustinus de vita christiana in pergamenis deauratus». Corrisponde al n. XL del Coluta, la cui segnatura è riportata all'esterno del piatto anteriore, sul recto del primo foglio di guardia anteriore e sul dorso. Il foglio di guardia (cc. I-II) fu ottenuto ritagliando un documento notarile dell'11 marzo 1428, rogato «in villa Malnissii sub domo communis» dal notaio «Iohanussius quondam ser Zanussii quondam ser Zacharie de Portunaonis imperiali auctoritate notarius». Si tratta di una procura affidata dalla comunità di Malnisio a ser Niccolò Filittini da Udine (il notaio Giovanni Zanussi, in questi anni, rogava sia per il cardinale Antonio Panciera, sia per Guarnerio, cfr. C. Scalon, Guarnerio e la formazione della sua bilioteca, in: L. Casarsa, M. D'Angelo, C. Scalon, La Libreria di Guarnerio d'Artegna, Udine 1991, p. 3-4, note n. 4 e 6; su Niccolò Filittini, cfr. C. Scalon, Libri scuole e cultura nel Friuli Medioevale: "Membra disiecta" dell'Archivio di Stato di Udine, Padoba 1987, p. 54)
Osservazioni
Fascicoli: quinterni, tranne cc. I-II= foglio di guardia; richiami sulla destra del margine inferiore dell'ultima carta all'interno della linea di giustificazione; linee 23 su 23 rigate a pettine e delimitate lateralmente a mina di piombo su mm 155x77 (Derolez, tipo n. 11); scrittura: corsiva all'antica di Guarnerio; rubriche, notabilia, segni di paragrafo, manulae e correzioni di mano di Guarnerio