Trascrizione/descrizione
Il manoscritto è stato copiato in ambito guarneriano, come si può dedurre dalla presenza della mano di Battista da Cingoli. La prima segnalazione tra i libri di Guarnerio si trova nelle suo Inventario del 1456 a c. 33r: «Virgilio» e successivamente nell'Inventario del 1461 al n. 115: «Primo Virgilius Bucolicorum, Georgicorum et Eneydorum in pergamenis deauratus». Nell'Inventario del Coluta è il n. LXI, come si legge sul cartellino incollato sul dorso e su quello applicato sul primo piatto, nonché dalla scrittura sul verso della seconda guardia. Se-gnatura del Liruti, n. 19, appena visibile sul cartellino incollato sul primo piatto
Osservazioni
Fascicoli: all'inizio foglio di guardia originale non numerato e non preparato, cc. 1-180= 18 quinterni, cc.181-185= terno il cui ultimo foglio, non numerato, ma preparato, risulta incollato al piatto posteriore; richiami in calce all'ultima carta di ciascun fascicolo; linee: 36 su 36 rigate a pettine e delimitate lateralmente a mina di piombo su mm 225x107; scrittura: littera antiqua di Battista da Cingoli, marginalia dovuti a più mani, varianti tutte del copista principale; rubriche in scrittura capitale, lettere iniziali di ciascun verso in carattere maiuscolo