Trascrizione/descrizione
Il manoscritto è segnalato nell'Inventario del 1461 al n. 10: «Sermones Leonis pape in pergamenis deauratus». Il fatto che non sia elencato nell'Inventario autografo di Guarnerio del 1456, a differenza di altri codici simili, ne fa ritenere probabile la trascrizione tra il 1456 e il 1461ad opera di Battista da Cingoli. Nell'inventario Colutta ha il n. XLVII, come risulta dal cartellino incollato sul dorso e a dalla scrittura a c. Ir (foglio di guardia)
Osservazioni
Fascicoli: I-II= foglio di carte originali, preparate, utilizzate come guardie, c. I era incollata al piatto di legatura fino al restauro settecentesco, per cui vi si trovano tracce della pelle che ricopriva la tavoletta; cc. 1-200= 20 quinterni, l'ultima carta del ventesimo fascicolo era anch'essa incollata al rispettivo piatto di legatura; richiami in calce all'ultima carta di ciascun fascicolo, sulla destra; linee: 35 su 35 rigate a pettine e delimitate lateralmente a mina di piombo su mm 240x115; scrittura: littera antiqua di Battista da Cingoli; rari gli interventi ai margini, di più mani, tra cui si segnalano notabilia di Guarnerio; rubriche in maiuscole del copista principale