Trascrizione/descrizione
Il manoscritto, che fa parte dei libri della Pieve di San Michele contiene il Mattutinale aquileiese della pieve di San Daniele. L'origine locale si evince facilmente dalla presenza dei santi tipici della liturgia aquileiese e dalla concordanza con il breviario aquileiese. Le note aggiunte successivamente negli spazi bianchi, per quanto abrase e di difficile lettura, dimostrano che il codice non ha mai abbandonato la pieve di S. Michele a San Daniele del Friuli, per la quale quasi certamente fu scritto: "[...] Actum in castro Sancti[Danielis(?)]. Anno domini MCCLIII[...]pratum pro sex libris denariorum novorum[...]"; "Anno domini MCC quad[ragesimo...], mense ianuarii celebra[...]"; "Anno domini MCCXXXVIII, indictione XI,[...] die exeunte ianuario, dedicata est ecclesia[...] stabulorum(?) a Girardo episcopo Hemonensi[...]; "Anno domini MCCCXLIIII utimo(?)[...]"; "MCCCL fuit interfectus d. patriarcha Bertrandus veniente de Veneciis cum gente[...] interfecerunt ipsum et fuit captus cum eo d. Federichus de Savorgnano milex et d. Federichus de Chucagna milex et allii domini multi"; "MCCCLII, die XVIII madii fuit[...]". Gerardo è menzionato come vescovo di Emona (Istria) almeno dal 1 giugno 1233 al 2 aprile 1237. Dovrebbe trattarsi del cividalese Gerardo di Ottone, già cancelliere patriarcale e scolastico del capitolo di Cividale. L'uccisione di Bertrando patriarca di Aquileia è ricordata anche in una nota del cod. 50 della Bibl. Arciv. di Udine proveniente da Moggio.