Trascrizione/descrizione
Uno zibaldone di officina guarneriana, come attestano le varie mani dei copisti e la presenza del bibliofilo, costituito da fascicoli di varia fattura, cui la legatura e il tipo di rigatura conferiscono un'unitarietà che talvolta sfugge esaminando le trascrizioni dei singoli testi. La datazione è ampiamente confermata anche dalla presenza di alcune filigrane. È il n. CXXVIII del Coluta, la cui segnatura è indicata nel cartellino incollato sul dorso e trascritta a inchiostro a c. 1r.
Osservazioni
Fascicoli: cc. I-IV= 1 duerno, cc. 1-30= 3 quinterni, cc. 31-42= 1 sesterno, cc. 43-62= 2 quinterni, cc.63-86= 2 sesterni, cc. 87-96= 1quinterno, cc. 97-120= 2 sesterni, cc. 121-160= 4 quinterni, cc. 161-164= 1 quaterno mutilo delle ultime 4 cc., cc. 1165-244= 8 quinterni, cc. 245-248= 1 duerno; richiami sulla destra del margine inferiore del verso dell'ultima carta di ciascun fascicolo, tranne a c. 96v; quello di c. 150v, verticale ed esterno allo specchio di
scrittura; linee: 25 su 25 rigate a pressione entro uno specchio di scrittura di mm 200x98; linee: 24 su 25 soltanto alle cc. 165-183; srittura: corsiva di Guarnerio alle cc. 1r-141v (tranne le cc. 69v-73v del de Collibus) e 158v-164v; corsiva all'antica alle cc. 141v-158r; littera antiqua con elementi di corsiva alle cc. 165r-183v; alle cc. 185r-247v corsiva all'antica molto posata dello stesso copista del Guarneriano 116, cc. 119r-152r; i passi in greco compaiono soltanto alle cc.185r-186r, mentre nelle successive sono stati lasciati gli spazi in bianco; correzioni e notabilia di Guarnerio; di altra mano la rubrica di c. 1r