Trascrizione/descrizione
Il codice è menzionato nell'Inventario del I461 al n. 138 come «Iohannes de Suncino in gramaticalibus in pergamenis». Numerose sono le note coeve o di poco posteriori, solo in parte leggibili, scritte a c. 30v nello spazio rimasto vuoto alla fine del testo: «...Innocentius...d. Iohannes de Lignano ...». «Non est fortuna quia semper permanet luna, [sed] quia mutatur [eo] fortuna vocatur»;«[...] fortune variatur imagine lune, desit, accrescit, in eodem sistere nescit». «Sicut enim homo perfectum animalium est, sic sine iustitia pessimum est». «Cum quis exierit domum primum querat quid sit facturus, cum autem reverterit domum querat quid fecerit». Il codice corrisponde al n. CXXXVI del Coluta, la cui segnatura è riportata sul dorso, all'esterno del piatto
anteriore e sul recto del foglio di guardia anteriore. Sul piatto anteriore è segnata a penna anche la numerazione del Liruti (n° 148)
Osservazioni
Fascicoli: cc. 1-24= quaterni, cc. 25-30= terno, c. 3I=g uardia posteriore; richiami al centro del margine inferiore; linee: 40 su 41 rigate e delimitate lateralmente a inchiostro su mm 195x135; forellini di guida in parte conservati nei margini; scrittura: littera textualis nord italiana; notula nei margini e nell'interlinea