Trascrizione/descrizione
Il codice fu scritto da Guarnerio fra il 1456 e il 1461, ad eccezione delle cc. 90r-98r scritte in precedenza attorno al 1452. Del tutto assente nell'Inventario del 1456, viene invece menzionato nell'Inventario del 1461 al n. 19: «Iohannes Cassianus de octo viciis capitalibus in pergamenis deauratus». Corrisponde al n. XXXVI del Coluta, la cui segnatura è riportata sul dorso e all'interno del piatto anteriore; all'esterno del piatto anteriore è conservata anche la numerazione del Liruti: «Iohannes Cassianus n° 5»
Osservazioni
Fascicoli: quinterni, tranne cc. 1-4= duerno, cc. 84-89= terno; richiami sulla destra del margine inferiore all'interno della linea di giustificazione; linee: 31 su 3I rigate a pettine e delimitate lateralmente a mina di piombo su mm 193x83 (cc. 90r-98r= linee 32 su mm 202x83) (Derolez, tipo n. 11); scrittura: corsiva all'antica di Guarnerio, tranne c. 87r-v in littera antiqua di Niccolò de Collibus; rubriche, notabilia, manulae di mano di Guarnerio