Trascrizione/descrizione
Il manoscritto è certamente riconoscibile nella biblioteca di Guarnerio. L'Inventario del 1461 lo segnala infatti al n. 60: «Volumen sermonum predicabilium per totum annum in per gamenis sine principio et est rubrica prima de ascensione». Nell'inventario settecentesco Coluta ha il n. CXXXXV, che si legge sul cartellino incollato sul dorso e sul margine superiore di c. 2r
Osservazioni
Fascicoli: cc. II-XIII= sesterno, cc. XIV-XXVIII= setterno,cc. XXIX-LXXIV= otterni, cc. LXXV-LXXXXVIII= 2 sesterni, cc. LXXXXIX-CXIV = otterno, cc. CXV-CLXII= 3 sesterni, cc. CLXIII-CLXXII= quinterno, cc. CLXXIII-[CLXXXIII]=sesterno mutilo dell'ultima carta; richiami in calce all'ultima carta di ciascun fascicolo, in posizione centrale, chiusi in un riquadro rettangolare a penna; c'era anche una segnatura dei fascicoli in lettere maiuscole sull'angolo
superiore recto poi asportata dal rifilo e visibile soltanto a c. 29r iniziale del terzo fascicolo (C); linee. 33/34 su 34/35 rigate a secco e delimitate lateralmente a mina di piombo su mm 147/150x99/103; le cc. 80 e 81 risultano rigate a secco secondo più linee orizzontali e verticali, in modo da formare una griglia; scritura: littera textualis di modulo piccolo, di una sola mano; rubriche, segni di paragrafo in rosso, radi interventi ai margini in minuta corsiva, di solito per richiami al testo