- Consistenza
- 1 pergamena 305x140 mm
- Datazione
- 07/06/1546 Indizione IV
- Data topica
- Tarcento, in casa del cancellarius
- Collocazione
- Civica Biblioteca Guarneriana
Mattia del fu Michele Micotti da Valle, a nome suo e di suo fratello Sebastiano, dichiara estinto (fecit finem, quietationem, liberationem) il debito di settantacinque lire di soldi e tre soldi dovutogli da ser Damiano Boreatto da Fraelacco, rappresentato dal figlio Battista, suo procuratore, in virtù della sentenza arbitraria pronunciata a favore dei detti fratelli e alla conseguente messa all’incanto di diversi beni immobili (portici, stalle, colombaie e forni) situati nelle pertinenze di un mulino di proprietà del detto debitore, chiamato “lo Molino primo sotto li Partidori”, situato sulla roggia (rugia) di Cortale (Cortalis) che scorre verso Udine. Il detto Mattia dichiara di aver ricevuto la somma dovutagli di settantacinque lire di soldi e tre soldi, pagata dal detto Battista in quattro zecchini d’oro.
Signum del notaio Valerio di Bernardino de Federicis da Tricesimo, cittadino udinese.